mercoledì 31 dicembre 2014

Gaio Valierio Catullo (Accipicchia! Mi hanno segnalato un refuso... Gasp!!) Errata Corrige: Gaio Valerio Catullo

Rendere comprensibile, nel giro di un paio di versi, come si possa amare e odiare nello stesso tempo non è da tutti... Neppure Catullo non lo sa spiegare. Ma confessa di rendersi conto di quella stranezza che gli dà tormento ed estesi... e che si chiama: "Amore"

1 commento:

Ombretta Mora ha detto...

Vorrei fermarmi,ora, sull’etimologia della parola "amore", anche se qualcuno non l'ha mai fatto. Deriva dal latino "a-mors" -alpha privativo- e "mors": morte. Letteralmente significa "senza morte".Qualcosa che non muore mai e che mi fa promettere ancora che "Ti sopporterò... anche quando non Ti sopporterò più".