mercoledì 18 marzo 2015

So che ci sei...

Da qualche parte ci sei... così mi dicono i sensi... Ed io mi sento bravissima,
perché nel frattempo che non sei qui: lavoro, cucino (talvolta rido, anche...) e riesco perfino a dormire (un pochino di più),  grazie a quest'idea poco dettagliata di te...  che giochi con la tua barba, prima di aggiustarla con la forbice dinnanzi allo specchio... magari in attesa del mio arrivo, quasi sempre improvviso... E vorrei una certezza al posto di questa speranza, dove c'è tutto meno che certezza... Perché sperare è bello, ma baciarti è meglio. L'ho capito, anch'io... visto?

 

3 commenti:

andrea ha detto...

Percepire la presenza
Non sempre è possibile

Ombretta Mora ha detto...

Ecco @Andrea... Credo che in un legame a distanza il rovescio della medaglia sia abbastanza intuitivo: niente baci rubati a metà giornata, niente aperitivi infrasettimanali, niente corse a casa dell'altro solo per ricevere un caloroso e avvolgente abbraccio....Nel frattempo, occorre trovare il modo di vedersi regolarmente, possibilmente almeno una volta al mese. E una relazione non si nutre solo con Skype o Facebook, ma bisogna poter toccare e sentire la persona amata, vivendo insieme delle esperienze, per questo spesso t'informo dei miei progetti futuri, nei confronti del mio uomo... cercando di mantenere (per quel che mi riguarda) un pensiero positivo, come ingrediente fondamentale del mio legame a distanza, particolare... E io so quando la mancanza di espressione facciale, insita nelle comunicazioni via mail o telefono, può portare a macchinazioni e congetture negative totalmente errate... rischiando di diventare preda di una delle emozioni più distruttive che esistano: la gelosia. Poiché "fraintendere" è molto più facile che fidarsi reciprocamente...Vero?

andrea ha detto...

Vero