venerdì 2 gennaio 2015

Dammi mille baci...

L'amore per Catullo non è inteso come un sentimento, bensì come qualcosa da vivere il più fisicamente possibile... E ciò lo si può notare dall'uso di parole appartenenti al linguaggio erotico. In altri termini, in Catullo ritorna uno dei temi tipici della lirica di tutti i tempi: "l'invito a godere della vita e dell'amore, nella certezza che si tratti di doni fuggevoli e perciò tanto più preziosi". Questa concezione della vita inoltre la si può vedere espressa in modo esplicito nel carme..."Viviamo, mia Lesbia, e amiamo". Qui ci troviamo proprio all'inizio della relazione fra il poeta e Lesbia. E Catullo invita la sua amata a non pensare alle maldicenze popolari e a baciarlo in continuazione (Dammi mille baci, e poi cento, e poi altri mille, e poi ancora cento, e poi subito altri mille, e poi cento...), perché potrebbe essere anche l'ultima volta che lo fanno... come se dovessero cercare di vivere senza tener conto dell'opinione altrui, di quello che pensano i vecchi pettegoli, di vivere al meglio fino a quando non sarà tramontato il sole, provano a farsi invidiare dagli altri, perché il loro sentimento è più forte dei pettegolezzi e... nessuno mai potrà spezzare il loro amore che durerà anche dopo la morte...

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